A METEF RIFLETTORI SU AUTOMOTIVE 4.0 E “FONDERIA INTELLIGENTE”

 
 
 
A METEF RIFLETTORI SU AUTOMOTIVE 4.0 E “FONDERIA INTELLIGENTE”
 
Ricco programma convegnistico nella seconda giornata di Metef, la fiera internazionale per l’industria dell’alluminio in corso a Verona fino a sabato 24 giugno. Tra gli eventi clou della sessione mattutina il seminario Anfia sui vantaggi del piano Industry 4.0 e l’evoluzione del modello di rete nell’esperienza del network Sinfonet per la filiera delle fonderie.
 
22 giugno 2017– Industria 4.0 e Smart Manufacturing nell’ambito della filiera fusoria sono i temi al centro della sessione mattutina di convegni al Metef di Verona.  Di opportunità, strumenti finanziari e istruzioni per l’uso del piano nazionale Industry 4.0 si è parlato durante il seminario organizzato da Anfia (Associazione nazionale filiera industrie automobilistiche), al quale sono intervenuti Valentina Carlini e Francesca Mariotti di Confindustria, Enrico Annacondia di Ucimu e Paolo Gianoglio di Icimi. Evidenziati tutti gli aspetti di maggior rilevanza sul fronte dei dispositivi che agevolano le imprese negli investimenti in ricerca e innovazione, come il credito d’imposta e l’iperammortamento.
 
Il tema della “fabbrica intelligente” e delle reti d’impresa è stato affrontato nel convegno “L’innovazione metallurgica nella Regione Veneto: strumenti per una fonderia smart manufacturing”, organizzato da Sinfonet, una delle prime Rir, ovvero Rete innovativa regionale, nata in Veneto aggregando una cinquantina di realtà imprenditoriali della filiera della fonderia. Antonio Bonaldo, della direzione Industria di Regione Veneto, ha illustrato il modello del nuovo piano industriale veneto, che attraverso un percorso di confronto con le aziende ha individuato quattro macro aree - smart agrifood, smart manufacturing, sustainable living, creative industries – e una quarantina di traiettorie di sviluppo settoriali, finalizzate a determinare le condizioni di accesso ai bandi regionali, nazionali ed europei. Luciano Gamberini, esperto di neuroscienze e collaborazione uomo-robot all’Università di Padova, ha sottolineato il ruolo delle Rir - Reti innovative regionali come l’esito di una storia di condivisione, collaborazione e partecipazione.
 
Oggi in veneto le 15 Rir  esistenti aggregano oltre un migliaio di aziende, quattro atenei, centinaia di ricercatori, laboratori, centri di ricerca, consorzi, associazioni, unite secondo un criterio di contiguità tecnico-scientifica e strategica piuttosto che geografica o merceologica. Franco Bonollo, docente di chimica e materiali metallici all’Università di Padova, ha portato l’esperienza di Sinfonet che a tutt’oggi ha raggruppato una cinquantina di soggetti aderenti, tre dei quali (Zanardi, Unilab e Enginsoft) hanno vinto il Premio Innovazione di Metef. Nel triennio 2017-2020 Sinfonet lavorerà per progetti di ricerca e applicazione in quattro ambiti: materiali e trattamenti innovativi, manutenzione predittiva, recupero e riuso scorie & terre, robotizzazione delle operazioni. Un’evoluzione tecnologica che contribuirà al consolidamento del ruolo dell’industria italiana delle fonderie – 1.100 imprese, 30mila addetti, 7 miliardi di euro di ricavi – nel panorama europeo.
 
 
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