ALLUMINIO E RACCOLTA DIFFERENZIATA:

IL “PREMIO RESA” DEL CIAL

 
Il CIAL, Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo dell’Alluminio, ha stilato una speciale classifica che individua i Comuni e le società di gestione dei rifiuti con le migliori performance quantitative e qualitative di raccolta differenziata dell’alluminio.
 
Alla luce dei risultati di raccolta differenziata e riciclo degli imballaggi in alluminio in Italia, relativi all’anno 2016, è stato così assegnato il cosiddetto “Premio Resa”, un incentivo economico per incoraggiare, su tutto il territorio nazionale, modelli di raccolta differenziata intensivi e in grado di valorizzare le piene potenzialità dei singoli bacini.
 
 Ad aggiudicarsi il premio sono stati in tutto 46 soggetti, per alcuni esempi virtuosi, in Lombardia troviamo la società A2A Ambiente con gli ottimi risultati di raccolta di Brescia e Bergamo, la società Amsa a2a per il capoluogo di Milano e la Acsa di Cornaredo. Da segnalare anche i buoni risultati di Como, del Comune di Monza e di Opera, in provincia di Milano.
 
Nel Centro Italia, fra gli altri, ha ricevuto il premio per la raccolta differenziata dell’alluminio la Valfreddana Recuperi, società che serve 24 Comuni della provincia di Lucca più la città di Massa; nel Sud ci sono diverse le realtà da segnalare per gli ottimi risultati, in Campania la società Ambiente SpA che si occupa della raccolta in 23 Comuni della provincia di Napoli, fra cui Ercolano e Pomigliano d’Arco  e la Penisola Verde SpA.
 
Ottimi dati dalla Sardegna, dove il 45% dei Comuni, 168 su 377, rientra nella gestione di società o ambiti territoriali premiati da CiAl.
In particolare le società Ecosansperate e Ichnos Ambiente di Uta (Cagliari), la Gesam di Sassari, e il Consorzio Industriale Provinciale Oristanese. Fra i Comuni sardi più virtuosi: Alghero, Cagliari, Nuoro e Oristano.
 
Nel complesso, il Premio Resa di CIAL dimostra che la raccolta differenziata dell’alluminio in Italia è diffusa e ben organizzata. Ad oggi, sono infatti 6.607  i Comuni italiani nei quali è attiva la raccolta (l’82% del totale) con il coinvolgimento di circa 52,6 milioni di abitanti (l’88,5% della popolazione italiana).

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