SEMPRE PIU’ ALLUMINIO NELLE AUTO:

AL CLUB FARO LE NUOVE POSSIBILITA’ DELL’’EXPORT ITALIANO

Qualunque sia il sito o il Paese di produzione, i veicoli del prossimo futuro saranno costituiti da un mix di materiali del quale l’alluminio è protagonista. E’ la conclusione dell’ultimo meeting del Club FARO tenutosi significativamente presso il Museo Ferrari di Maranello (Modena). Il metallo leggero e le nuove possibilità di export del made in Italy sono stati i temi al centro delle due giornate di lavori. Quest’anno il contenuto medio di alluminio per vettura dovrebbe toccare i 151 chilogrammi; nel 2020 i 160-170 chilogrammi e oltre, per passare ai 180-200 del 2025, con picchi da quasi 230 chilogrammi negli USA, grazie a Suv e pick-up. Ma anche i mercati emergenti diventeranno grandi consumatori di alluminio, come l’Iran, intenzionato a potenziare le sue attività nel settore delle quattro ruote. Lo ha detto Mohamad Reza Najafi Manesh, della Iranian Auto Parts Manufacturers Association, parlando del piano che prevede nel Paese la produzione di circa 3 milioni di vetture entro il 2025, per il 75% indirizzati alla vendita interna. L’idea è poi di realizzare 120 mila veicoli commerciali, un quarto dei quali da esportazione. Infine, i costruttori iraniani dovranno garantire il 50% della produzione a fronte di investimenti per 8 miliardi di dollari complessivi. Il volume d’affari della componentistica dovrebbe arrivare a 25 miliardi di dollari, più i 6 miliardi dell’export. In linea generale quello delle autovetture è un business in salute nonostante la flessione dei mercati dei BRIC. E la filiera italiana dell’alluminio è in pole position…

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