Coronavirus: misure straordinarie

Indispensabili per garantire la competitività delle aziende dell’alluminio

“Auspichiamo che, in occasione della riunione dell’Eurogruppo, l’Unione Europea risponda in modo uniforme e solidale ad una crisi economica senza precedenti che sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza di molte aziende europee.” Così dichiara Mario Conserva, Direttore della Rivista A&L e Presidente di Metef.

Le aziende del settore stanno subendo enormi danni economici a causa dell’emergenza del COVID-19, in particolare nei Paesi europei che hanno adottato misure di “lockdown”. In Italia, ad esempio, si registra per molti comparti del settore dell’alluminio un calo della produzione di circa il 50% e si stima prudentemente che il consumo totale del metallo leggero nel 2020 possa attestarsi su 1,6/1,7 milioni di tonnellate, il che riporterebbe il settore indietro di almeno 10 anni.

In aggiunta, dato che non tutti i Paesi dell’Unione hanno adottato un blocco totale della produzione, molte piccole e medie imprese delle trasformazioni e lavorazioni a valle - che rappresentano la parte principale della catena industriale dell’alluminio - rischiano di uscire dal mercato perché si sta creando di fatto una situazione di asimmetria competitiva che rischia di danneggiare oltre misura ed in maniera permanente le imprese del comparto temporaneamente ferme.

Riteniamo quindi - conclude Conserva - che le Istituzioni UE e gli Stati Membri debbano mettere in campo nuovi ed immediati strumenti di intervento finalizzati a sostenere i Paesi maggiormente colpiti dall’emergenza Coronavirus ed a garantire che tutte le piccole e medie imprese europee del settore essenziale dell’alluminio possano rimanere attive e competitive sui mercati interni e su quelli esteri”.

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