Alluminio a basso contenuto di carbonio all'LME

LME Ha annunciato un nuovo programma di scambio per l’alluminio a basso contenuto di carbonio

LONDON METAL EXCHANGE

La London Metal Exchange, su suggerimento di En+, proprietaria del produttore russo Rusal, ha annunciato un nuovo programma di scambio per l’alluminio a basso contenuto di carbonio, ovvero alluminio prodotto con energia rinnovabile. Questa iniziativa rivoluzionaria arriva dopo che la LME ha effettuato pressioni per obbligare i produttori di metallo leggero a rendere pubblici e condividere i dati sulla loro impronta al carbonio a sostegno dell’attuale tendenza di industrie e investitori verso fonti di approvvigionamento delle materie prime più verdi e sostenibili.

ALLUMINIO E AMBIENTE

Come ben sappiamo, i produttori di alluminio primario che utilizzano fonti di elettricità rinnovabili vantano un’impronta al carbonio molto ridotta: la produzione di 1 tonnellata di alluminio in Europa, che utilizza prevalentemente energia rinnovabile, genera circa 4 tonnellate equivalenti di ossido di carbonio mentre, secondo una consulenza CRU, la Cina ne genera 15. La Cina produce oltre il 60% dell’alluminio mondiale, prevalentemente da fonti alimentate a carbone.

Il risultato di questa lungimirante iniziativa LME è che l’alluminio sarà il primo metallo, nei 143 anni di storia della borsa londinese, ad essere scambiato in base alla sua impronta ambientale.

MARIO CONSERVA, SEGRETARIO GENERALE DI FACE

Secondo Mario Conserva, Segretario Generale di FACE, “… stiamo affrontando un momento molto significativo, che sottolineerà ulteriormente le qualità straordinarie del metallo leggero non solo da un punto di vista tecnico, ma anche per quanto riguarda la sostenibilità ambientale e sociale. La diversa percezione che hanno i consumatori in merito alle materie prime avrà delle conseguenze consistenti per il futuro del settore industriale: da un lato lo scambio basato sulla dichiarazione trasparente dell’impronta al carbonio si rivelerà uno strumento prezioso per sostenere l’immagine verde e il futuro dell’alluminio e potrà essere utilizzato come incentivo a comprare responsabilmente il metallo con l’impronta al carbonio più bassa, dall’altro, siccome l’Alluminio Verde si sta facendo strada nel mercato principale, agirà come pressione positiva indiretta sugli operatori mondiali a intensificare la decarbonizzazione della nostra industria”.

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