Hydro mira a includere il riciclo nella sua produzione di alluminio primario in Norvegia

Annunciata la cessione delle attività di laminazione a KPS Capital Partners per 1,38 miliardi di euro. L’operazione rientra nella strategia del Gruppo per migliorare la redditività.

 
 
"Attualmente stiamo sperimentando questa soluzione innovativa nel nostro impianto di Høyanger. Dopo questa verifica, aspiriamo ad applicare questo approccio in tutte le nostre fonderie norvegesi - con l'ambizione iniziale di aggiungere il 10% alla nostra produzione primaria totale in Norvegia attraverso i rottami post-consumo", dice il responsabile della produzione primaria di Hydro Aluminium Ola Sæter. "Questo ci permetterebbe di offrire ai nostri clienti più attenti al clima una nuova e migliore alternativa nei loro sforzi di sostenibilità", dice Sæter.
 
ALLUMINIO CIRCOLARE A BASSE EMISSIONI DI CARBONIO
 
Il Gruppo ha dichiarato di aver rilevato una domanda crescente per i suoi prodotti green, Hydro CIRCAL® e Hydro REDUXA®, e di aspettarsi una domanda maggiore nel 2021. In ottobre 2020, Hydro ha firmato un accordo con Lyse, una compagnia elettrica norvegese, per unire parte delle proprie centrali idroelettriche e creare un polo più forte nel settore delle energie rinnovabili, garantendo così l’approvvigionamento di energia pulita a lungo termine per le sue attività industriali. In seguito alla crescita della domanda globale di green aluminium, Fastmarkets ha lanciato quotazioni differenziali per l’alluminio primario e prodotti a valore aggiunto a bassa impronta di carbonio, per portare maggiore trasparenza nel mercato. Fastmarkets ha comunicato la prima quotazione per il low-carbon aluminium il 5 marzo scorso, con un premio differenziale di 5-15 dollari per tonnellata (Europa). In futuro, le quotazioni saranno fissate il primo venerdì di ogni mese. Poiché la produzione di alluminio di Hydro in Norvegia è interamente basata su energia rinnovabile, le sue emissioni medie di CO2 sono già solo il 25% della media globale e sono disponibili per i clienti come alluminio primario a basse emissioni di carbonio certificato Hydro REDUXA. L'introduzione di rottami post-consumo nel processo di produzione dell'alluminio primario migliorerebbe ulteriormente le sue prestazioni climatiche. 
 
"In Norvegia abbiamo la competenza, le capacità e la profonda comprensione tecnologica necessarie per essere leader nel nostro settore globale, guidando lo sviluppo di soluzioni circolari per l'economia circolare e combinando redditività e sostenibilità", dice Sæter.
 
Hydro produce alluminio primario basato su energia rinnovabile in cinque impianti in Norvegia, che rappresentano una capacità annuale di circa 1,2 milioni di tonnellate di prodotti a valore aggiunto della produzione primaria totale di Hydro a livello globale di poco più di 2 milioni di tonnellate all'anno. Dalla rete di riciclatori Hydro, Hydro produce già Hydro CIRCAL con un contenuto garantito di almeno il 75% di rottami di alluminio post-consumo riciclati.
 
 
 
REDDITIVITA' E SOSTENIBILITA'
 
Norsk Hydro ha venduto il settore laminazione per 1,38 miliardi di euro: “Avevamo avviato una revisione strategica di quest’area di business nel 2019, insieme ad altre misure per la redditività e la sostenibilità”, ha affermato il presidente e amministratore delegato di Hydro Hilde Merete Aasheim. “La valutazione è terminata e ora il settore laminazione continuerà a svilupparsi sotto una nuova proprietà. Questa è una buona soluzione sia per Hydro sia per i dipendenti coinvolti, che continueranno il loro impegno in una nuova azienda specializzata nelle lavorazioni a valle”.
 
L’accordo riguarda sette stabilimenti, un centro di Ricerca e sviluppo, reti di vendita globali e circa 5.000 dipendenti, 650 dei quali in Norvegia e il resto principalmente in Germania. Nel 2020, il segmento Laminazione di Hydro ha contribuito con circa 24 miliardi di corone (2,8 miliardi di dollari) di fatturato, pari al 17% delle entrate totali di Hydro. Le vendite sono state pari a 864.000 tonnellate di laminati in alluminio per numerose applicazioni finali, tra cui lattine, foglio sottile, automotive e ingegneria generale. “L’ambizione di Hydro è aumentare la redditività e promuovere la sostenibilità, creando valore per tutti gli stakeholder. La cessione della laminazione sosterrà questa strategia, rafforzando la nostra posizione nell’alluminio a bassa impronta di carbonio e faciliterà la nostra crescita in aree in cui le nostre capacità corrispondono ai megatrend globali “, ha affermato Aasheim.
 
KPS Capital Partners è una società di private equity globale, con una storia di partecipazioni significative in imprese del settore dei metalli e dell’automotive. “Abbiamo dedicato tre mesi alla due diligence e siamo rimasti molto colpiti dall’alto profilo del management. Non vediamo l’ora di collaborare con loro e con l’intero team per investire e far crescere il business”, ha dichiarato Michael Psaros, co-fondatore e co-managing partner di KPS Capital Partners. L’operazione è al vaglio delle autorità antitrust e dovrebbe completarsi nella seconda metà del 2021. Hydro cercherà di rafforzare la sua posizione nell’alluminio a bassa impronta di carbonio, come esposto nel Piano strategico 2025. 

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